Batman, Linus e il primo compleanno di Igort

Esce in questi giorni in libreria il nuovo numero di Linus (anno 55, num. 5), il dodicesimo della nuova direzione Igort, che dunque compie un anno di vita editoriale.

La direzione Igort, molto proiettata all’attualità con rubriche e recensioni dedicate a musica, libri e serie tv (e sempre una playlist spotify!), è sempre attenta a ricorrenze e anniversari – si pensi al numero su Andrea Pazienza, Jack Kirby o Lyonel Feininger – dedica questo numero all’Uomo Pipistrello più famoso di sempre, creato nel maggio ’39 da Bob “Bat” Kane.
Così su facebook, la pagina ufficiale di Linus:

Ottant’anni fa esordiva il più umano dei supereroi, su Detective Comics #27 di maggio 1939, appariva per la prima volta il Bat-man e oggi linus festeggia il compleanno del Cavaliere oscuro con un numero a lui dedicato! Cominciamo con una storica copertina, direttamente dalla matita di Bob Kane un salto indietro nel tempo, a riportarci nel 2019 il tributo di Sergio Ponchione che ci regala una splendida cover reboot, oltre a delle incredibili illustrazioni a tema pipistrello per il racconto batmaniano scritto appositamente per festeggiare da Aldo Nove! Arricchiscono il numero e gli omaggi al maestro Kane la prima storia di sempre del Bat-man (aka Batman), con l’introduzione di Graziano Origa, e l’articolo dedicato alla sua storia sul grande e piccolo schermo a firma di Andrea Fornasiero.

Linus (official page)
La storica copertina di B. Kane e la cover-reboot di S. Ponchione

L’altro anniversario importante però, oltre a quello batmanico, è l’anniversario della direzione Igort, che giusto un anno fa cominciava la sua rivoluzione senza esplosioni o grandi Bum. Al massimo una raffica di mortaretti (scriveva Igort nel suo primo editoriale).
Ma la rivoluzione c’è stata, eccome.
A cominciare dal formato, non più spillato ma brossurato. Scelta decisamente vincente, dal punto di vista estetico e del collezionista, che così può esporre con orgoglio i suoi Linus sullo scaffale. Un giro di vita eclatante se confrontato con i vecchi Mago, Eureka, Frigidaire, Corto Maltese, ecc.
Alla brossura ci era già invece approdato L’Eternauta e i primissimi Alter Alter, prima che gli elevati costi di stampa lo convincessero a ripiegare sullo spillato dopo due annate.

Altro punto a favore del nuovo Linus è la resa grafica interna, perfettamente equilibrata nell’uso dei colori, del bianco e delle gabbie grafiche. Forse qualche font qua e là troppo piccolo, compensato però da una grafica new-flat-style davvero efficace.

Articoli e fumetti. Fumetti e articoli.
Questo è il nuovo Linus di Igort, nient’altro che fumetti e articoli.
Però che fumetti! E che articoli!
Tutte le striscie mutuate dal vecchio Linus sono rimaste, dai Peanuts Calvin e Hobbes, da Doonesbury Barnaby. L’aggiunta a capo di pagina dell’autore e dell’anno di pubblicazione, donano all’intera rivista quel fattore cronologico-filologico che gli conferiscono un alto senso accademico.
Rispetto a prima è sparita la satira, e i vari Trump-Salvini-Berlusconi dalle copertine (e non è una grave perdita), ma acquista in nuovi nomi e nuovi autori. Accanto a Shulz e a Bill Watterson troviamo dunque mostri sacri del fumetto (ma misconosciuti in Italia) come – uno per tutti – Vaughn Bodé, e nuovi nomi di autori italiani che hanno sulle spalle davvero una grande abilità e una grande potenzialità: Fior, Bacilieri, Lorenzo Mò, ecc.
Niente satira dunque, ma fumetti d’attualità ce ne sono (vedi Sattouf), che parlano di migranti di seconda generazione o altri main topic odierni.

E per ultimo le recensioni e gli articoli, di cui il nuovo Linus è fitto: articoli di fumettofili per fumettofili, o almeno per accaniti fan, o per chi comunque non vuole fermarsi alla superficie e al fumetto nazional-popolare. Articoli che approfondiscano autori, fumetti o personaggi; articoli interessantissimi che elevano Linus al rango di “rivista di cultura a fumetti“. La nostra preferita, per deformazione professionale è Cronache dal mondo sommerso dell’espertissimo Valerio Bindi, in cui ogni mese analizza o fa il punto sulla situazione del fumetto underground e indipendente in Italia, che sempre più cerca di farsi conoscere e di espandere la propria fan-area, anche grazie a esposizioni e festival come il Borda Fest – Produzioni Sotterranee a Lucca, il Crack Fumetti Dirompenti a Roma o l’Autoproduzioni Fichissime Anderground, che si svolgerà proprio il prossimo 17, 18 e 19 maggio a Milano.

Manifesto di AFA 2019