AFAfest: un festival, 130 autori, 1000 emozioni!

Lo scorso weekend (17, 18, 19 maggio) Milano è diventata la capitale italiana del fumetto underground e indipendente, e schiere di autori e appassionati da ogni parte dello stivale si sono riversati sulla città meneghina. Io – con la mia solita sfortuna – avevo il fine settimana lavorativo, ma dopo aver pregato e supplicato a lungo ho ottenuto il venerdì libero così, con il fido zaino sulle spalle, mi sono diretto verso il Macao di Milano. Obiettivo AFA: Autoproduzioni Fichissime Andergraund 2019!

Dopo 6 ore di flixbus, 40min di metro e 500mt a piedi, giungo infine – e per la prima volta in vita mia – di fronte alla folgorante facciata del MACAO, una palazzina liberty ex-Borsa del Macello che sicuramente, in altri tempi, splendeva magnifica. Oggi, sebbene rientri in progetti di riqualificazione (mai realizzati), risulta abbandonata da anni, bisogna perciò fare un plauso ai ragazzi del Progetto Macao che se ne prendono in carico il compito di donarle nuova vita e linfa vitale.

La facciata liberty dell’attuale sede del Macao in via Molise, Milano

Appena entrato, ho sentito viva e vibrante l’energia dello spazio. Macao è un luogo vivace ed energico, che sprizza euforia e gioia di essere vissuto. AFA-fest è ottimale in questo: per tre giorni ha riempito le aree dell’ex-Borsa di giovani e appassionati, disegnatori e sognatori, folli e fuori di testa da ogni dove.

Nell’intera giornata che ho passato ad AFA ho visto di tutto e parlato con chiunque; ero da solo e rischiavo di passare 10 ore in piena solitudine, invece mi sono sentito accolto e benvoluto. Da un lato c’era un mondo che amavo – quello del fumetto, e nello specifico del fumetto underground – dall’altro una schiera infinita di autori, scrittori e illustratori che non conoscevo di persona, ma che ben volentieri si fermavano a scambiare quattro chiacchiere e un saluto.
Il momento è stato di quelli magici: nomi e disegni, che fino a un attimo prima stavano solo sulla carta e sulle pagine di un libro, ora diventavano voci e volti, strette di mano e sorrisi.

L’atmosfera che si respira ad AFA è inspiegabile, bisogna viverla per capirla in pieno; non è lo stesso clima che si trova in qualsiasi comics di settore (da Lucca in avanti). Non ci sono cosplay o sfilate, cartoon cover band o grandi case editrici, sky o netflix. Nulla di tutto questo, solo giovani sorridenti e fanzine autoprodotte; fumetti rivoluzionari e tavole illustrate. E sì, anche tante pinte di birra.

Tra le grandi novità dell’edizione 2019 vi è probabilmente l’incisione del vinile AFA MEGAMIX, una vera e propria rivoluzione grafico-sonora, in cui gli artisti si sono cimentati nello scrivere e registrare brani musicali a tema, e nel comporre un libro illustrato di 68 pagine che è una vera e propria esplosione cromatica. Nel video sottostante è possibile ascoltare il magnifico pezzo di Pablo Cammello e Jacopo Starace (aka CamelBoy x AceStar) del Progetto Stigma, che trappano su Frigidaire, Zerocalcare, Arale e l’Afa-fé.

AFA è un mo(n)do nuovo di fare fumetti; AFA è il Macao, accogliente come non mai; AFA è Ivan Hurricane e il suo immancabile cappello; AFA è scrivere una tesi su Pazienza e regalarla a Vincenzo Sparagna; AFA è Marcello Baraghini e la sua eterna follia editoriale; AFA è Nomisake e la sua dolce r moscia; AFA è il Mega Mix in edizione limitata; AFA è underground, e l’underground è vita.

AFA è anche presentarsi a tutti dicendo di voler esportare e creare un festival di fumetti come questo, e ricevere la benedizione e il beneplacito di tutti, soprattutto dei ragazzi del Borda Fest e di Crack – Fumetti Dirompenti, che sono tra le massime autorità in eventi del genere.

Il bilancio della giornata (chiusasi magnificamente con concerti in blu-light e birrette) è estremamente positivo. AFA è una realtà in movimento, e con lei l’intero mondo dell’autoproduzione underground.
A Milano era tutto un fervente fiorire di energia artistica, e un suo defluire verso il foglio da disegno.

Ora, la prossima destinazione del fumetto autoprodotto e indipendente è il Forte Prenestino a Roma, per Crack – Fumetti Dirompenti (20, 21, 22, 23 giugno), un appuntamento ormai storico e veramente immancabile.
E mentre aspettiamo passi questo mese che ci separa dall’appuntamento romano, vi lascio qui sotto qualche foto dal Macao, buona visione!

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