Addio Massimo Mattioli…

Si è spento poco fa all’età di 75 anni, Massimo Mattioli genio incontrollabile del fumetto.
Noto ai più per aver fondato nel 1977 insieme a Stefano Tamburini la rivista underground «Cannibale», ha poi seguito Scozzari, Pazienza e Liberatore sulle pagine di «Frigidaire», spaziando con naturalezza tra splatter e nonsense, erotismo e fiabe romantiche per bambini.

Un giovanissimo Massimo Mattioli

Nato a Roma il 25 settembre 1943, esordisce poco più che ventenne su «Il Vittorioso» con storie come Il vermetto Sigh, Il ragnetto Gigi, Cucù ed Elefanti. Nel 1966 contribuisce alla diffusione del K-fumetto all’italiana con la creazione del personaggio Brividik.
Si trasferisce poi a Londra e Parigi dove collabora rispettivamente con «Myfair» e «Pif» creando M le Magicien. È in questo periodo che comincia la collaborazione con Mario Gomboli, editore di Diabolik, con la serie Lo zoo pazzo.

Pinky e le “sparacomete”

Nel 1973 nasce sulle pagine de «Il Giornalino» (Edizioni San Paolo) il personaggio Pinky, un simpatico coniglietto fotoreporter che Mattioli catapulterà in migliaia di avventure fino al 2014.
Contemporaneamente Mattioli scrive e disegna su «Cannibale» e poi su «Frigidaire» le sue creazioni più famose: stiamo parlando di Joe Galaxy, una serie comico-fantascientifica basata su un papero “avventurista dello spazio” e di quel grande capolavoro che ha nome Squeak the Mouse, in cui un gatto e topo si rincorrono forsennatamente cercando di uccidersi (e spesso riuscendoci), portando all’estremo splatter i ben più morigerati Tom&Jerry e anticipando di qualche anno i cugini americani Grattachecca&Fichetto (che risulteranno comunque più tranquilli e pacati).

Joe Galaxy e Squeak the Mouse, i capolavori di Mattioli, pubblicati entrambi su Frigidaire

Anima incontrollabile e dallo spirito cartoonesco, Massimo Mattioli lascia un grande vuoto nel panorama fumettistico mondiale. Dopo anni di silenzio e di assenza dalle scene, il 2019 era stato l’anno del grande ritorno, con ben tre raccolte pubblicate da Coconino, Comicon e Panini.
Tre raccolte che hanno certo rallegrato i nostri cuori, ma che ora suonano come il suo ultimo grande regalo. Ci sarebbe ancora tanto da dire e da scrivere sul Maestro, ma per oggi preferiamo stringerci in un grande silenzio. Addio Massimo!